Statuto dell'associazione

ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LA CHIROFONETICA

STATUTO

Art. 1.- È costituita una Associazione sotto la denominazione “Associazione Italiana per la Chirofonetica”.
Art. 2.- Essa ha sede in via di Bellariva n.19, Firenze.

FINALITÀ

Art. 3.- L’Associazione persegue il pubblico interesse e non ha fini di lucro. Essa si prefigge finalità di formazione professionale, verso gli operatori del settore sanitario, sociale e pedagogico, nonché di assistenza, verso soggetti svantaggiati. L’Associazione ha lo scopo, in collaborazione con le Scuole di Chirofonetica nel mondo, Associazioni di categoria e similari, di promuovere, sviluppare, tutelare e diffondere la ricerca e lo studio della Chirofonetica, nuova forma di terapia ideata e sviluppata dal dottor Alfred Baur, basata sui fonemi del linguaggio. Essa si inserisce nell’ambito dalla pedagogia curativa fondata da Rudolf Steiner e si collega con la medicina antroposofica.
L’Associazione potrà perseguire il suo scopo anche attraverso l’organizzazione di corsi, convegni, seminari e conferenze in ambito educativo e socio-sanitario, nonché stampare e diffondere pubblicazioni di tipo informativo e didattico, ed ha la facoltà di costituire, organizzare e gestire centri di formazione, istituti e scuole.
L’Associazione potrà altresì svolgere tutte le attività connesse al proprio scopo istituzionale, nonché tutte le attività accessorie, in quanto ad esso integrative, anche se svolte in assenza delle condizioni previste in questo articolo, purché nei limiti consentiti dalla legge, quali:
partecipare al confronto scientifico e culturale in ambito pedagogico, educativo e terapeutico, promuovendo iniziative di studio, ricerca e confronto con gli organismi istituzionali e con i rappresentanti delle diverse posizioni della scienza e della cultura;
la promozione di studi e ricerche – teoriche e sperimentali – finalizzate al perseguimento degli scopi;
- la promozione, la costituzione e la gestione di organismi editoriali per la pubblicazione e la diffusione di libri, testi, materiale di tipo informativo, formativo, didattico, metodologico, saggi ed ogni altro strumento finalizzato al perseguimento degli scopi;
la collaborazione con enti e Associazioni aventi scopo analogo, affine e comunque connesso a quello dell’Associazione;
l’acquisto, la realizzazione, la gestione, la locazione, e ogni operazione che riguardi diritti reali su beni mobili ed immobili, impianti, attrezzature, terreni, materiali necessari o favorenti l’espletamento della propria attività;
la previsione di forme di sostegno economico, borse di studio e altre forme di sostegno per la ricerca e le attività connesse con gli intenti sociali dell’Associazione. Con apposito regolamento saranno fissati i criteri e le modalità di concessione delle borse di studio;
la stipulazione di atti o contratti, anche per finanziare le operazioni deliberate, tra cui, l’assunzione di mutui, a breve o a lungo termine, l’acquisto di proprietà o in diritto di superficie, di immobili e convenzioni di qualsiasi genere.

Art. 4.- L’attività dell’Associazione è rivolta ai soli Soci. L’Associazione opera in collaborazione ad Associazioni dello stesso tipo in altri Paesi.

PATRIMONIO

Art. 5.- Il patrimonio è costituito:
a) dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’Associazione;
b) da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
c) da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti.
Le entrate dell’Associazione sono costituite:
a) dalle quote associative;
b) dai corrispettivi dei servizi offerti;
c) dal ricavato dall’organizzazione di manifestazioni o partecipazione ad esse;
d) da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale quali ad esempio:
– fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche occasionali anche mediante offerte di beni di modico valore;
– contributi corrisposti da amministrazioni pubbliche per lo svolgimento di attività aventi finalità sociali.
Il Consiglio Direttivo potrà rifiutare qualsiasi donazione che sia tesa a condizionare in qualsivoglia modo l’Associazione.
Gli eventuali utili non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli Associati, anche in forme indirette.
In caso di scioglimento dell’Associazione, per qualunque causa, il patrimonio sarà devoluto ad altra Associazione o ai fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello svolgimento.
Il contributo associativo è intrasmissibile e non è rivalutabile.

SOCI

Art. 6.- I Soci dell’Associazione si distinguono in Soci fondatori, Soci ordinari e Soci onorari.
I Soci fondatori sono coloro che sottoscrivono il presente atto al momento della costituzione dell’Associazione.
Sono Soci ordinari dell’Associazione le persone o gli enti che ne condividono le finalità ed i principi ispiratori, ne accettano lo statuto e la cui domanda di ammissione verrà accettata dal Consiglio Direttivo. I Soci ordinari verseranno all’atto dell’ammissione, e successivamente per ogni anno associativo, la quota associativa che verrà annualmente stabilita dal Consiglio stesso.
Sono Soci onorari, a giudizio insindacabile del Consiglio Direttivo, coloro che si siano resi benemeriti verso l’Associazione, o abbiano svolte attività professionali riconosciute degne di merito, o si siano distinti per meriti personali, nonché per riconosciuta statura etica e morale. Essi sono esentati dal versamento della quota associativa.
I Soci che non avranno presentato per iscritto le loro dimissioni entro il 31 dicembre di ogni anno saranno considerati Soci anche per l’anno successivo ed obbligati al versamento della quota associativa annuale.
I Soci avranno diritto di frequentare i locali sociali e di utilizzare le eventuali strutture senza modificarne la naturale destinazione.
Tra i Soci vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative. È espressamente esclusa ogni limitazione in funzione della temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
La qualità di Socio si perde per decesso, dimissioni e per morosità o indegnità; la morosità e la indegnità verranno sancite dal Consiglio Direttivo.
L’essere Socio comporta l’accettazione integrale del presente statuto e dell’eventuale regolamento interno, nonché di tutte le decisioni legittimamente assunte dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo. Sono inoltre Soci ordinari di diritto i docenti per gli anni in cui prestano la loro opera.
Il Socio dimissionario o escluso non ha diritto di restituzione delle quote associative versate.

L’ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI

Art. 7.- L’Assemblea, regolarmente costituita, rappresenta la universalità dei Soci e le sue deliberazioni, prese in conformità alla legge ed al presente Statuto, obbligano tutti i Soci, ancorché non intervenuti o dissenzienti.
I Soci sono convocati in Assemblea dal Consiglio almeno una volta all’anno, mediante comunicazione scritta, diretta a ciascun Socio, tramite lettera raccomandata, fax o e-mail, con conferma di ricezione, almeno quindici giorni prima di quello fissato per l’adunanza. L’Assemblea può anche essere convocata su domanda motivata e firmata da almeno un decimo dei Soci.
L’Assemblea può essere convocata anche fuori della sede sociale, purché in Italia.
L’Assemblea delibera sul bilancio, sugli indirizzi e direttive generali dell’Associazione, sulla nomina del Presidente ed eventuali altri organi dell’Associazione, sulle modifiche dell’atto costitutivo e statuto, e su tutto quant’altro ad essa demandato per legge o per statuto.
Hanno diritto di intervenire all’Assemblea e di votare tutti i Soci in regola nel pagamento della quota annuale di associazione.
Ogni Socio ha diritto ad un voto; i Soci maggiori d’età hanno il diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione, i Soci minori d’età sono rappresentati dai genitori o da coloro che ne hanno la patria potestà.
Ogni Associato può delegare solo un altro Associato. Tuttavia nessun Associato può rappresentare per delega più di due Associati.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio ovvero, in caso di sua assenza, da un Socio nominato dall’Assemblea.
Il presidente dell’Assemblea nomina un Segretario, e se lo ritiene il caso, due Scrutatori.
Spetta al Presidente dell’Assemblea di constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervento all’Assemblea.
Delle riunioni di Assemblea si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario ed eventualmente dagli Scrutatori.
In prima convocazione l’Assemblea è validamente costituita se è presente la maggioranza degli Associati e delibera a maggioranza dei voti.
In seconda convocazione, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero degli Associati e delibera sempre a maggioranza semplice.
La modifica dello statuto è deliberata dalla sola Assemblea dei Soci, in sede di Assemblea straordinaria, esclusivamente su proposta del Consiglio Direttivo o della maggioranza dei Soci. In tale occasione, l’Assemblea è validamente costituita, in prima convocazione, con la presenza di almeno due terzi dei Soci, e delibera con il voto favorevole di tre quarti dei presenti, mentre in seconda convocazione, è validamente costituita con la presenza almeno della maggioranza dei Soci, e delibera con il voto favorevole di tre quarti dei presenti.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 8.- L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un minimo di 3 a un massimo di 9 membri eletti dall’Assemblea dei Soci. Il Consiglio Direttivo sarà composto da almeno un membro in rappresentanza dei Soci Fondatori e almeno un membro in rappresentanza dei docenti. Il Consiglio Direttivo rimane in carica tre anni e i suoi componenti sono rieleggibili.
In caso di dimissioni o decesso di un consigliere, il Consiglio provvede alla sua sostituzione alla prima riunione chiedendone la convalida alla prima Assemblea annuale.
Il Consiglio nomina nel proprio seno un Presidente, un Vicepresidente e un Segretario, ove a tali nomine non abbia provveduto l’Assemblea dei Soci.
Nessun compenso è dovuto al Presidente.
Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno due dei suoi membri e comunque almeno una volta all’anno per deliberare in ordine al consuntivo ed al preventivo ed all’ammontare della quota sociale.
Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.
Il Consiglio è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vicepresidente, in assenza di entrambi dal più anziano in età dei presenti.
Delle riunioni del Consiglio verrà redatto, su apposito libro, il relativo verbale, che sarà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
Il Consiglio è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, senza limitazioni, ad esclusione delle operazioni che la legge o lo statuto demandano all’Assemblea. Esso procede pure alla compilazione dei bilanci ed alla loro presentazione all’Assemblea; compila il regolamento per il funzionamento dell’Associazione, la cui osservanza è obbligatoria per tutti gli Associati.
In caso di comprovata urgenza o di impossibilità di convocazione dell’Organo, il Presidente può esercitare i poteri del Consiglio, salvo ratifica da parte di quest’ultimo alla prima riunione successiva.

IL PRESIDENTE

Art. 9.- Il Presidente è il Presidente del Consiglio Direttivo. Egli rappresenta legalmente l’Associazione davanti a terzi, anche in giudizio, ed ha il potere di firma per la stessa. Il Presidente ha la possibilità di delegare un membro del Consiglio Direttivo con semplice delega scritta.
Il Presidente del Consiglio Direttivo dura in carica tre anni ed è rieleggibile.
In caso di sua assenza o impedimento, ricoprirà le sue funzioni il Vicepresidente, su incarico scritto del Consiglio.

IL TESORIERE

Art. 10.- Il Tesoriere è eventualmente nominato dal Presidente e dura in carica un anno. Suo compito è la gestione dei fondi dell’Associazione, con potere di firma per operazioni bancarie di ordinaria amministrazione.
Il Tesoriere è altresì attribuito dei poteri di firma disgiunta per le operazioni di apertura e chiusura di conti correnti e per operazioni bancarie ordinarie presso gli istituti di credito.
La carica si rinnova automaticamente di anno in anno salvo revoca.

BILANCIO ED UTILI

Art. 11.- L’esercizio si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro centoventi giorni dalla fine di ogni esercizio verrà predisposto dal Presidente del Consiglio Direttivo il Bilancio (rendiconto economico finanziario), da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei Soci. Verrà altresì sottoposto all’approvazione dell’Assemblea il bilancio preventivo dell’esercizio in corso.
Gli utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell’Associazione salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge, e pertanto saranno portati a nuovo, capitalizzati e utilizzati dall’Associazione per i fini perseguiti.

RAPPRESENTANZA

Art. 12.- Il Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua assenza, il Vicepresidente rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti di terzi e in giudizio. Il Presidente può delegare la firma degli atti ad altro componente del Consiglio Direttivo.

SCIOGLIMENTO

Art. 13.- Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea, la quale provvedere alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà in ordine alla devoluzione dell’eventuale patrimonio ad altra Associazione operante in analogo settore.

CONTROVERSIE

Art. 14.- Eventuali controversie tra Associati e tra questi e l’Associazione o i suoi Organi saranno sottoposte al giudizio dei Probiviri nominati dall’Assemblea nel numero di tre effettivi e due supplenti. Essi assumono le loro decisioni a maggioranza con verdetto inconfutabile.

 

Bologna, addì 09 febbraio 2013