Cosa è la chirofonetica
dottor Alfred Baur

Chirofonetica: una possibilità di aiutare con i fonemi del linguaggio

La Chirofonetica, è una modalità di intervento di tipo fono-tattile, che si realizza attraverso tecniche di massaggio (non sanitario) in cui l’emissione di vocali, consonanti, sequenze sillabiche, parole, ritmi, melodie è associata a una delicata pressione delle mani sul corpo stimolando la percezione corporea.

Il termine deriva dal greco cheir, mano e phonè, suono.

Quando parliamo, ogni singolo fonema viene formato nella cavità orale da un flusso d’aria caratteristico e tipico per ogni suono.
Nella Chirofonetica queste forme di flussi aerei vengono disegnate con le mani prevalentemente sulla schiena del paziente, congiuntamente al suono della voce.

Com’è nata la Chirofonetica?

Fu sviluppata dal Dottor Alfred Baur (pedagogo curativo e logopedista) in collaborazione con la moglie, Dottoressa Ilse Baur (medico, neuropsichiatra infantile), sulla base dei principi conoscitivi antroposofici, medici ed antropologici di Rudolf Steiner.
Dal 1957 Alfred Baur diresse insieme alla moglie un ambulatorio per la cura dei disturbi del linguaggio a Linz in Austria, dove veniva chiamato anche per consulenze ospedaliere. Nel 1972 si occupò di un bambino di tre anni con paralisi cerebrale che, nonostante udisse bene e comprendesse in una certa misura quanto gli venisse detto, non parlava. Il dott. Baur insegnò al bambino i movimenti degli organi fonatori che si compiono nello spazio nascosto della cavità orale.

L’uomo impara a parlare in quanto imita ciò che ode, questo comporta un’elevata attenzione della sfera percettivo-uditiva, da cui si sviluppa l’impulso all’imitazione.

Nel piccolo paziente entrambe le funzioni erano poco sviluppate. Il dott. Alfred Baur iniziò a “scrivere” sulla schiena del bambino le modalità di articolazione dei fonemi. Dalla conoscenza della metodologia pedagogica per sordomuti, egli sapeva che l’ascolto periferico poteva essere stimolato attraverso la sensibilità tattile nella schiena del paziente.
Così tracciò sulla schiena del bambino le forme simili a quelle prodotte dal flusso dell’aria nell’articolazione del linguaggio e contemporaneamente pronunciava il corrispondente fonema. Con questa tecnica il bambino poteva “ascoltare” il linguaggio non solo attraverso l’udito ma anche attraverso il tatto. Dopo poche settimane comparvero i primi segnali di avvio del linguaggio parlato; il suo comportamento ebbe un notevole miglioramento e divenne complessivamente più aperto e sereno.

Alfred Baur si occupò di alcuni casi simili nel suo ambulatorio ed elaborò il nuovo metodo. Nel 1976 lo presentò negli ambienti antroposofici della pedagogia clinica ad indirizzo antroposofico che si occupava prevalentemente di psicopatologia dello sviluppo.
L’utilizzo della Chirofonetica portò in molti pazienti evidenze positive; furono visti progressi nello sviluppo globale del bambino con disarmonie del linguaggio, anche se non sempre era stato possibile avviare il linguaggio orale.

Da allora la Chirofonetica si è diffusa in tutta Europa, dall’Austria alla Germania, in Svizzera, Italia, Repubblica Ceca, Paesi Scandinavi, Russia, Portogallo, Spagna, Olanda e in altri Paesi come l’Argentina, il Brasile e l’Australia.

Alfred Baur si dedicò così all’organizzazione dei corsi di Chirofonetica.
La Scuola di Chirofonetica tedesca offre dal 1976 corsi di formazione che vengono frequentati da professionisti già attivi in ambito medico, terapeutico, pedagogico curativo ed assistenziale.
In Italia, tra il 1992 e il 1999, sono stati tenuti corsi di Chirofonetica dal dottor Baur grazie alla dott.ssa Elena Nardini che ne curava l’organizzazione e la traduzione.

 

Dal 2006, su impulso di un professionista tedesco esperto, pedagogo curativo e chirofonetista, Dieter Schulz, in collaborazione con la Scuola tedesca, i corsi sono stati ampliati, per avviare anche in Italia la strutturazione di un ente formativo per la Chirofonetica.

Come viene sperimentata la Chirofonetica?

Quando parliamo articoliamo fonemi, sillabe e parole e per ciascun fonema il flusso espiratorio aereo presenta caratteristiche diverse. Nel fonema B, ad esempio, l’aria viene trattenuta dietro le labbra; nella F l’aria fuoriesce dalla bocca, tra le labbra e i denti.
Di solito non ci si rende conto di quali abili movimenti vengano eseguiti nell’articolazione. Nessun altro movimento che l’uomo esegue, avviene con tanta precisione come nella produzione del linguaggio. E’ difficile eliminare i difetti di pronuncia, correggere i movimenti già acquisiti nel parlare e impostare una articolazione corretta, poiché questo processo si svolge prevalentemente in modo inaccessibile alla vista e si sottrae alla semplice imitazione.

L’intervento si esegue su schiena, braccia e gambe con una determinata forma fonetica che viene ascoltata attraverso il fonema e al tempo stesso sentita attraverso le mani dell’operatore, il loro calore, la leggera pressione e la direzione del tatto. Viene così percepito in modo multisensoriale il processo dell’articolazione di un fonema e viene favorito l’ascolto della precisa corrispondenza tra impressione acustica e percorso del movimento per cui si può definire la Chirofonetica un intervento di tipo “recettivo”. Il fonema viene udito e ne viene “letta tattilmente” la forma. Questa percezione si ripete più volte, in quanto la ripetizione delle sequenze di suoni è uno dei fondamentali pilastri dell’applicazione chirofonetica. In tal modo le forme dei fonemi cominciano ad imprimersi e sorgerà l’impulso ad imitare interiormente la forma sonora udita e percepita, si risveglierà l’impulso all’articolazione dei fonemi e alla costruzione di sillabe, parole, frasi. Emergerà la qualità intrinseca di ogni suono, a volte più risvegliante o più avvolgente e calmante.

 “Quando viene tracciata la forma di un fonema, il paziente indirizza la sua attenzione al percorso del movimento. Vengono sollecitati innumerevoli recettori tattili, si potrebbe dire che essi si illuminano e poi si spengono. Il paziente “legge” questa forma e contemporaneamente ode il fonema. Questa impressione si ripete più volte. Viene risvegliata la volontà del paziente ad imitare interiormente i fonemi.”        A. Baur

Metodologie e ambiti applicativi della Chirofonetica

Attualmente non viene usata solo nei disturbi del linguaggio ma si è estesa anche ad altri ambiti.

Le maggiori evidenze nell’utilizzo della Chirofonetica si sono avute in particolar modo in bambini con ritardo del linguaggio, dislalie, difficoltà nella programmazione fonologica (nell’organizzazione e nella produzione della corretta sequenza dei fonemi all’interno di una parola). La Chirofonetica accrescendo la percezione uditiva può aiutare nelle difficoltà di percezione/discriminazione dei suoni così come nei deficit della soglia uditiva.

Poiché vengono rinforzati il senso del tatto e del calore, il corpo può essere percepito più intensamente, la sensazione di contenimento aumenta permettendo lo sviluppo della propriocezione. Ciò procura sicurezza e rappresenta sotto molti aspetti un aiuto anche nei casi di disarmonie generalizzate dello sviluppo, negli esiti da paralisi cerebrali, nelle difficoltà relazionali intra e iter-personali, nell’irrequietezza motoria, nei disturbi dell’attenzione come nei disturbi specifici dell’apprendimento.

La Chirofonetica è di aiuto nella riabilitazione post-coma, con neonati che hanno riportato un trauma alla nascita o nei nati prematuri, ed ancora nell’assistenza agli anziani.

Grazie al profondo rilassamento e alla regolazione dell’attività respiratoria che l’intervento produce, la Chirofonetica può aiutare persone disfluenti ed essere di supporto alla terapia medica in casi di asma cronica, insonnia e manifestazioni psicosomatiche.

Chirofonetica in famiglia

La Chirofonetica è un intervento individuale e, nell’ottica di prolungarne anche a casa l’effetto, è possibile coinvolgere i genitori o eventuali altri caregiver familiari nel riproporre quotidianamente una parte delle sequenze di fonemi.
Questa modalità collaborativa con i familiari, favorisce in alcune patologie, l’efficacia dell’intervento.